IMPORTAZIONI DI ACCIAIO: NUOVI OBBLIGHI DOCUMENTALI SUL PAESE DI FUSIONE E COLATA
La
Commissione europea ha adottato il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1963,
che dal 1° ottobre 2026 disciplina i documenti necessari per dimostrare
il Paese di fusione e colata dell’acciaio importato nell’Unione. Gli obblighi
riguardano i prodotti delle categorie elencate nell’allegato I del Regolamento
(UE) 2026/1384.
Il
documento di riferimento è il certificato del produttore, o Mill Test
Certificate (MTC), che deve riportare il Paese di fusione e colata e il
numero di colata. Se il certificato è incompleto, le informazioni mancanti
possono essere comprovate attraverso documenti integrativi, tra cui fatture,
bolle di consegna, certificati di qualità, contratti e dichiarazioni a lungo
termine dei fornitori.
È
previsto un periodo transitorio fino al 30 settembre 2027, durante il
quale, in assenza del MTC, le autorità doganali possono valutare documenti
alternativi contenenti entrambe le informazioni richieste. Dal 1° ottobre
2027 questa possibilità cesserà, mentre resterà ammessa l’integrazione di
un certificato incompleto. L’utilizzo di prove integrative o alternative
comporta controlli documentali; la mancata dichiarazione del Paese di fusione e
colata supportata da prove adeguate e verificabili determina il rifiuto
dell’importazione.
Per le
imprese importatrici è quindi opportuno verificare la documentazione prima
della spedizione, concordando con i fornitori la disponibilità del certificato
e delle informazioni richieste. Un controllo preventivo, svolto insieme al
referente doganale, può contribuire a ridurre il rischio di blocchi e ritardi e
a rendere più affidabile la pianificazione degli approvvigionamenti. È utile
inserire questi requisiti negli ordini di acquisto e nelle condizioni di
fornitura, così da chiarire fin dall’inizio quali documenti devono accompagnare
la merce.
Il
testo integrale è consultabile su EUR-Lex –
Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1963.
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