Dal 7 aprile 2026 è entrata in vigore una novità destinata a segnare un passaggio significativo per il sistema produttivo italiano. Con la Legge annuale per le PMI (Legge n. 34/2026), pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 23 marzo, i termini “artigianato” e “artigianale” assumono un significato preciso e giuridicamente tutelato: potranno essere utilizzati esclusivamente dalle imprese iscritte all’Albo delle imprese artigiane.
Il provvedimento introduce per la prima volta un principio chiaro e vincolante, ponendo fine a una lunga fase di ambiguità normativa che ha consentito un uso improprio di denominazioni fortemente identitarie per il comparto artigiano. Si tratta del risultato di un percorso portato avanti negli anni dal sistema Confartigianato, che ha più volte sollecitato un intervento normativo per tutelare le imprese e contrastare l’utilizzo scorretto dei termini legati all’artigianato.
La nuova normativa contribuisce a riportare ordine in un mercato in cui le parole “artigianato” e “artigianale” sono state spesso utilizzate senza i requisiti necessari, generando confusione e penalizzando le imprese che operano nel rispetto delle regole. Allo stesso tempo rafforza la tutela dei consumatori, che potranno contare su una garanzia legale circa l’effettiva natura artigiana dei prodotti acquistati.
La legge introduce anche un sistema sanzionatorio incisivo: per ogni utilizzo improprio delle denominazioni sono previste multe fino all’1% del fatturato, con una soglia minima di 25.000 euro.
Il tema assume particolare rilievo anche a livello territoriale. In provincia di Como operano oltre 14.800 imprese artigiane, che rappresentano più di un terzo del tessuto economico locale, confermando il ruolo centrale del comparto nello sviluppo del territorio. Un sistema produttivo che trova espressione in eccellenze riconosciute a livello internazionale.
La tutela di tali termini rappresenta quindi non solo un intervento normativo, ma anche un riconoscimento del valore economico e culturale di un modello produttivo fondato su qualità, competenza e coinvolgimento diretto dell’imprenditore. Un passo importante per valorizzare le imprese artigiane e rafforzare la credibilità dell’intero sistema.