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ANALISI DEI RIFIUTI DI CANTIERE: QUANDO SONO OBBLIGATORIE E CON QUALE FREQUENZA?

Le analisi dei rifiuti non sono sempre necessarie, ma ci sono situazioni in cui diventano obbligatorie. Vediamo quando e come vengono effettuate.

  1. Classificazione dei Rifiuti:
    • Queste analisi stabiliscono se un rifiuto è pericoloso o meno. Sono fondamentali per determinare il trattamento adeguato.
  2. Caratterizzazione dei Rifiuti:
    • Forniscono una descrizione completa del rifiuto, inclusi i suoi componenti e le caratteristiche chimico-fisiche.
  3. Analisi per Smaltimento o Recupero:
    • Verificano se un rifiuto può essere smaltito o recuperato in modo sicuro.
  4. Analisi Prescrittive:
    • Richieste da autorizzazioni o enti di controllo.

Obblighi di Analisi:

  • Conferimento in Discarica:
    • Il produttore dei rifiuti deve effettuare la “caratterizzazione di base” per ogni tipo di rifiuto conferito in discarica.
    • Questa analisi deve essere fatta al primo conferimento e poi almeno una volta all’anno o in caso di variazioni significative nel processo di produzione dei rifiuti.
  • Recupero dei Rifiuti in Regime Semplificato:
    • Le analisi sono richieste per le attività di recupero dei rifiuti operate in regime semplificato.

Per quei rifiuti classificati con codici CER non pericolosi assoluti (ANH) è ovvio che non vi è obbligatorietà di predisposizione di certificato di analisi; questo è vero quando l’attribuzione del codice CER sia stata eseguita nella maniera corretta, in ragione del processo produttivo da cui il rifiuto è stato originato.

Sanzioni

Chiunque, nella predisposizione di un certificato di analisi di rifiuti, fornisce false indicazioni sulla natura, sulla composizione e sulle caratteristiche fisico-chimiche dei rifiuti è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da € 1.600,00 ad € 10.000,00 oltre alla pena di cui all’articolo 483 del Codice penale (falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, reclusione fino a 2 anni). 


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