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LAVORARE IN SVIZZERA:DAL 1° FEBBRAIO ENTRA IN VIGORE L’ALBO DELLE IMPRESE ARTIGIANALI DEL CANTON TICINO
Galimberti, Confartigianato: è una decisione che ci stupisce e che certo avrà ripercussioni negative sulle imprese artigiane comasche

Como, 29 gennaio 2016

Da lunedì 1° febbraio le imprese artigiane italiane che vogliono lavorare nel Canton Ticino sono tenute ad iscriversi in un apposito Albo, il LIA (persone giuridiche, società di persone o ditte individuali) con l`obbligo del versamento della cauzione e presentazione di un modulo di iscrizione, unitamente alla documentazione comprovante l`adempimento dei requisiti richiesti. I settori elencati nel provvedimento riguardano prevalentemente il comparto delle costruzioni: costruzioni in legno, carpentieri, copritetto, falegnami, pittori, gessatori, posatori di pavimenti, vetrai, costruzioni metalliche, giardinieri, forestali, spazzacamini, tecnica delle costruzioni, posa di ponteggi. E` una decisione che ci stupisce e che certo avrà ripercussioni negative sulle imprese artigiane lombarde che lavorano oltre confine, soprattutto quelle della provincia di Como, generando aggravi di costi e di burocrazia , afferma il Presidente di Confartigianato Como Marco Galimberti. Dai dati divulgati dall`Ufficio di Statistica del Cantone il nuovo provvedimento coinvolgerà oltre 4.500 ditte artigiane individuali e quasi 10.000 dipendenti di società, per lo più provenienti dalle aree di confine lombarde. Diversi i contenuti del provvedimento. Tra l`altro: diplomi e titoli di studio con il riconoscimento unilaterale dei diplomi e certificati esteri da parte della Segreteria di Stato Svizzera SEFRI; attestati e referenze concernenti l`attività pratica; certificato di solvibilità personale; dimostrazione di lavorare in Svizzera da almeno 5 anni; eventuali infrazioni saranno sanzionate con multe sino a 50.000 franchi. Confermiamo il nostro giudizio negativo sul provvedimento e su questo nuovo obbligo che colpisce anche le imprese frontaliere italiane, a nostro avviso in contrasto con gli accordi bilaterali sottoscritti tra Unione Europea e Svizzera: per questo la nostra rappresentanza regionale ha chiesto a Regione Lombardia un intervento a tutela delle imprese e dei lavoratori frontalieri lombardi , conclude Galimberti.

Link Utili
www.albo-lia.ch/it/iscrizione
extranet.albo-lia.ch/requests/online

Riferimenti
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